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martedì 28 febbraio 2017

Schiacciate alla fiorentina - classifica 2017

E' stato un duro lavoro... ma qualcuno doveva pur farlo 😛
Complice il carnevale lunghissimo di quest'anno, ci siamo dati da fare per assaggiare più schiacciate alla fiorentina possibile e abbiamo raggiunto il ragguardevole numero di ben 16 pasticcerie!
L'obiettivo era decretare la più buona (ovviamente secondo il nostro sindacalissimo giudizio di golosi) e, diciamocelo, di cercare una schiacciata che riuscisse a spodestare dal podio la schiacciata di Giorgio, da sempre nei nostri cuori. La valutazione è stata fatta provando esclusivamente le schiacciate non ripiene, per poter valutare al meglio il dolce in versione "al naturale".
Occorre fare una premessa: il nostro giudizio potrebbe essere purtroppo condizionato dal momento e da come l'abbiamo degustata. Infatti, al sabato mattina, appena sfornate erano tutte decisamente più fragranti e anche la scelta di prendere mezza schiacciata oppure una singola fetta può aver influenzato la morbidezza del pezzo. Non ci resta che dare una seconda chance l'anno prossimo a chi non si è piazzato molto in alto!

Dunque se siete in dubbio su come festeggiare martedì grasso dovete continuare a leggere!



1° POSTO: GIORGIO

Vabbeh, ci abbiamo provato. Giorgio rimane sempre Giorgio. Che dire, se proprio dobbiamo trovarle un difetto è un pochino troppo dolce, alla lunga *potrebbe* stuccare (ma è un'evenienza che non si è mai verificata). La cosa più incredibile è che il giorno dopo è buona come appena sfornata e si mantiene bagnatissima senza ammuffire.

2° POSTO: MARISA


Altra istituzione fiorentina. La storica battaglia tra le prime due pasticcerie non ha un risultato del tutto scontato. Rispetto a quella di Giorgio è un po' più unta e forse cotta a temperatura troppo alta. Così soprattutto la base appare brunita e quasi fritta, risultando leggermente più gommosa e meno scioglievole in bocca.

3° POSTO: NERI (SESTO F.NO)


La pasticceria nota per essere lo sponsor della Fiorentina si è da pochi anni avvicinata alle prime due contendenti per la miglior schiacciata. Il sapore di cannella è molto più deciso che nelle versioni delle prime due pasticcerie. L'anno scorso era forte anche un sentore di lievito, forse non ben maturato, invece quest'anno era assolutamente assente! Bel lavoro!!

Appena sotto al podio abbiamo identificato 3 pasticcerie molto diverse ma a pari merito! L'anno prossimo dovremo necessariamente approfondire il confronto per poter discriminare meglio.

4° POSTO: BELLUCCI

Forse leggermente in testa alla battaglia del 4° posto. La schiacciata ha una texture classica, ben lievitata con alveolatura regolare, molto morbida, bagnata al punto giusto e saporita. Bordi per niente asciutti. Assaggiata però anche di lunedì sera e forse aveva accusato la giornata di esposizione in vetrina perché era ben più asciutta rispetto a quella del sabato mattina. Altro punto a suo favore: soli 15€ a schiacciata contro i 18-19€ di tutte le altre pasticcerie!

4° POSTO: GAETANO

Ottima pasticceria siciliana, eppure se l'è cavata egregiamente pure con un tradizionalissimo dolce fiorentino. La schiacciata non è bagnata quanto le prime tre e alla vista è molto più alveolata. Però è comunque morbida, non pastosa e ha un ottimo sapore. 

4° POSTO: PEGASO

Pasticceria scoperta per caso, ci ha decisamente stupito! La schiacciata ha lievitazione lenta e naturale e un'alveolatura che ricorda il pane. Eppure morbidissima, impasta leggermente la bocca, sapore delicato. Poco bagnata la superficie, leggermente unta. 

5° POSTO: SERAFINI

La schiacciata non è malaccio, sapore gradevole, anche se l'aroma di cannella è piuttosto intenso. Un po' asciutta ma non troppo.

6° POSTO: COSI

Schiacciata così così, abbastanza bagnata ma con un sentore di lievito e soprattutto sembrava di mangiare del pandoro! Una nota positiva va però espressa per il cappuccino migliore del tour! Cremina super densa  ❤

7° POSTO: STEFANIA

Schiacciata abbastanza morbida, leggermente alveolata in modo irregolare. Sapore molto leggero, non incisivo, nonostante si vedano semini di vaniglia nell'impasto. Lascia la bocca appena unta.

8° POSTO: NENCIONI

Schiacciata compattissima, sentore di lievito e superficie quasi croccante. Belli però i cappuccini decorati con disegno in superficie ❤ 

9° POSTO: BADIANI

Schiacciata a lievitazione lenta, alveolatura abbondante, morbidissima, ma completamente insapore. Asciutta in bocca, ma rimane unta sotto. Si vedono frammenti di buccia d'arancia, ma non danno sapore. Ci ha lasciato un po' perplessi. Sicuramente da provare la versione con gelato.

10° POSTO: VIESSEUX (QUERCI)

Abbiamo dato ben due possibilità a questa pasticceria che l'anno scorso non ci era parsa male. Ma anche il secondo tentativo non l'ha aiutata a risalire la classifica. La schiacciata è amara, con spiccato sapore di lievito e poco bagnata. La consistenza non sarebbe male ma...

Infine altre pasticcerie, non entrate nella TOP 10 a cui daremo una seconda occasione in futuro


PUGI (P.ZZA SAN MARCO)

Non male per un forno, considerando soprattutto che l'abbiamo comprata il venerdì sera ma mangiata la mattina successiva. Non era "panosa" come avrebbe potuto ma comunque rimane un prodotto da forno più che da pasticceria.

ROVAI (IMPRUNETA)

Non malaccio ma compatta e asciutta, più simile a quella tradizionale da forno. 
Anche questa però assaggiata in tarda serata, potrebbe aver accusato l'attesa.

STATUTO

Schiacciata asciutta e veramente troppo dolce.

CONTI

Schiacciata asciuttissima, molto simile a quelle da forno, sapore di cannella e di mandorla (ricordava il marzapane). Alveolatura irregolare, molto bassa.

Ma ovviamente se preferite una versione casalinga potete realizzarne una con le vostre mani seguendo la nostra ricetta a questo link.



Grazie a Ivan per alcune foto! Al prossimo anno!!

martedì 9 giugno 2015

torta integrale vegana



Ingredienti (per uno stampo da 24 o 26 cm di diametro)
secchi:
- 150 g di farina di segale
- 150 g di farina di grano saraceno
- 150 g tra noci, nocciole e pinoli tritati grossolanamente
- 1 bustina di lievito vanigliata + una puntina di bicarbonato

cremosi:
- 70 g di olio di semi 
- 2 banane ben mature
- 250g di yogurt di soia naturale non zuccherato (alpro)
- 100g di miele di acacia
- 120g di sciroppo d’agave

per farcire: 
200 g di marmellata di mirtilli rossi non zuccherata (tipo zuegg)

Le dosi sono per una tortiera tradizionale, per questa erano eccessive, 
infatti ho aggiunto anche 4 muffin :p


Procedimento
Tritare grossolanamente la frutta secca. Per far sì che rimanga asciutta e non si impasti con le lame del mixer consiglio di mettere contenitore e lame un quarto d'ora in surgelatore prima di utilizzarli per tritare.
Unire tutti gli ingredienti secchi e mescolare.
Frullare separatamente tutti gli ingredienti cremosi e successivamente unire agli altri.
Infornare a 180° in forno già caldo per 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e continuare la cottura per altri 10/20 minuti (regolatevi con la prova dello stecchino).
L'interno, a causa della banana, può rimanere leggermente compatto e bagnato ma è assolutamente buona e cotta!
Una volta raffreddata tagliare longitudinalmente e farcire con la marmellata ai mirtilli rossi.
A piacere spolverizzare con zucchero a velo oppure ricoprire con un velo di miele e con mandorle a scaglie.

Piccola nota
Non ho le competenze necessarie ad affermare che lo sciroppo d'agave sia migliore dello zucchero, ad esempio per i diabetici. Se ritenete opportuno utilizzare un diverso dolcificante (sempre liquido o cremoso) iniziate con una quantità minore e poi assaggiate l'impasto per regolarvi. Tanto non ci sono uova, un assaggio di farina cruda non ha mai ucciso nessuno :D


domenica 2 marzo 2014

Cenci di Carnevale (ricetta della nonna)

Ognuno ha una ricetta familiare per i cenci (o frappe o chiacchere o come li volete chiamare XD): bene, la mia famiglia ne tramanda addirittura due, una della nonna e una di nonno, che per quanto coniugi non concordavano su molte cose XD Io ho sperimentato quella di nonna per ora, quindi vi trascrivo questa testata, prima o poi arriverà anche l'altra ^__^

Ingredienti (per riempire un vassoio di almeno 60x30cm)
- 500g di farina
- 2 cucchiai colmi di zucchero
- 2 uova intere e 2 tuorli
- 2 bicchierini scarsi di liquore (anice, rum o Strega)
- 40g di burro o strutto fuso
- vino bianco se necessario
- 1l di olio di semi di arachide per friggere

Procedimento
Impastare tutto a mano (partendo dalla farina disposta nella classica fontana) oppure nel mixer/tritatutto/robot da cucina, disponendo sotto gli ingredienti liquidi e sopra la farina. In questa seconda modalità ne uscirà un impasto "sbricioloso" che dovrete chiaramente amalgamare a mano ma con molta meno fatica rispetto all'impastare tutto da zero!

Se l'impasto appare troppo duro è possibile aggiungere del vino bianco. Il risultato deve essere comunque un composto più duro di quello da pizza e non appiccicoso, quindi è meglio non esagerare.
Una volta formata la "palla" riporre in frigo almeno un'ora (meglio 2) avvolto in un asciugamano a riposare.
Trascorso il tempo, dividere l'impasto in 6-7 porzioni e lavorare un altro po'. Dopo di che bisogna tirare l'impasto con l'apposita macchina (la cosiddetta "nonna Papera") fino a ottenere delle strisce sottilissime (il minimo spessore permesso dalla macchina).

Successivamente utilizzare la rondellina ondulata per tagliare dei quadrati, a cui andranno fatti almeno due tagli all'interno. Per realizzare la classica forma annodata i tagli dovranno essere 3 e si dovranno portare le due strisce esterne sotto il taglio centrale per poi farle uscire verso l'alto e ritirarle leggermente verso l'esterno.


Friggere in olio caldo, rigirandoli, senza farli dorare troppo: bisogna estrarli dall'olio che ancora sembrino leggermente morbidi, raffreddando assumeranno la consistenza giusta.
Cospargere immediatamente di abbondante zucchero a velo.


mercoledì 27 novembre 2013

From Sicily with love

Come orientarsi nella pasticceria della tradizione locale, partendo da una certezza: ricotta (di pecora) e gocce di cioccolato.



Prima di cominciare a stuzzicare le papille gustative è necessaria una considerazione. Infatti la pasticceria che mi accingo a descrivere riguarda la produzione della Sicilia Occidentale, perché quella Orientale ha le sue specialità o associa cose diverse allo stesso nome.
Tra parentesi troverete anche il nome della Pasticceria che secondo me ottiene i risultati migliori per quel tipo di dessert. E' un mio parere personale, perché per trovare una pasticceria in Sicilia che fa qualcosa di non buono bisogna impegnarsi parecchio. Ma queste sono sicuramente tra le più rinomate.

IRIS (fritto o al forno)


E' un panino farcito di crema di ricotta e cioccolato che viene poi fritto e mangiato a colazione (foto in basso). La versione più moderna e salutare, consiste sempre del panino ripieno ma cotto al forno (nella foto in alto).

RAVAZZATE (Bar Napoleon, Alcamo)


La Ravazzata alcamese è un dolcetto ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolato avvolto in un impasto a base di uova, farina e zucchero molto simile alla pasta frolla, ma senza burro.
E' necessario fare attenzione a non ordinarla a Palermo, perchè nel capoluogo la Ravazzata è uno snack salato composto dal panino di brioche siciliane (lo stesso che viene utilizzato dai gelatai per fare la sublime brioche con gelato) ripieno di ragù siciliano (cioè con i piselli) e decorato con i semi di sesamo.

CASSATELLE (La Sorgente, Castellammare del Golfo)


Impasto a base di farina, zucchero e strutto che come per i ravioli giganti viene steso, vi viene adagiato sopra il ripieno a base di crema di ricotta e gocce di cioccolato, coperto, tagliato a mezza luna e infine, ciascuno, viene fritto.

GENOVESI (Palermo)


Altra variante creata sul ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolato. Questo dolce si distingue dai precedenti per l'impasto esterno che è pasta frolla a tutti gli effetti. Per mangiarla la dovete ordinare a Palermo perchè sulla costa occidentale l'impasto esterno viene fatto diversamente, rendendo la Genovese molto simile alla Ravazzata.

Confronto tra Ravazzata (sinistra) e Genovese (destra)
CANNOLI o CANNOLICCHI (Bar Alba, Palermo)

Cannoli tradizionali del Bar Costa (PA)
Una delle specialità siciliane (e quindi italiane) più famose al mondo, alla cui delizia è difficile resistere come ben dimostra Pete Clemenza ne "Il Padrino": "A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli."
Cannoli del Bar Alba (PA) da asporto
con copertura interna di cioccolata
Ma tornando a noi, il cannolo è composto da una cialda di pasta resa croccante dalla cottura nello strutto (detta scorza), con un ripieno a base di ricotta e gocce di cioccolato e decorato con canditi d'arancia. Il cannolo deve essere rigorosamente riempito poco prima di servirlo, altrimenti il ripieno umido ammorbidisce la scorza rendendola poco croccante e molliccia. Per ovviare a questo problema, soprattutto per i cannoli da asporto, si usa ricoprire l'interno del cannolo con la cioccolata fondente, in modo da renderlo più impermeabile e mantenere la croccantezza della scorza più a lungo. Il cannolo tradizionale è lungo 15-20cm e largo 4-5cm, ma spesso nelle pasticcerie si trovano delle versioni mignon dette cannolicchi.


MINNE DI VERGINE (Bar 900, Alcamo)


...parfaits rosei, parfaits sciampagna, parfaits bigi che si sfaldavano scricchiolando quando la spatola li divideva, sviolinature in maggiore delle amarene candite, timbri aciduli degli ananas gialli e trionfi della Gola, col verde opaco dei loro pistacchi macinati, impudiche “Paste delle Vergini-  aggiungendo - come mai il Santo Uffizio, quando lo poteva, non pensò a proibire questi dolci?». (Tomasi di Lampedusa - Il Gattopardo)

Dolce originaria di Sambuco di Sicilia (provincia di Agrigento), di cui è inutile soffermarsi sull'origine del nome, dato che mi sembra che la forma evochi abbastanza esplicitamente il concetto. Se non vi fosse chiaro, vi basti sapere che sulla costa orientale questo dessert viene decorato con la glassa a forma di capezzolo per fugare ogni dubbio.
Si distingue dai precedenti dolci per il ripieno che è crema di latte con gocce di cioccolato spesso aromatizzato alla cannella oppure con agrumi di Sicilia; l'esterno è invece composto da un impasto di farina e ricotta. Le dimensioni, come l'oggetto a cui si ispirano, variano a seconda della pasticceria e si va dalla versione mignon a quella in fotografia.... a coppa di champagne.
Attenzione che nella Sicilia Orientale si trovano le Cassatelle di Sant'Agata (patrona di Catania) che però sono delle Cassatine (vedi sotto) decorate con una ciliegia candita rossa che ricorda il capezzolo di un seno, sono infatti anche dette Minnuzzi Ri Virgini.

BOCCA DI LEONE
Dolce a base di pasta sfoglia e ripieno di crema "gialla", cioè crema di latte.

CASSATA e CASSATINE (Bar Costa, Palermo)

Cassatina

Dolce tradizionale siciliano a base di ricotta di pecora, pan di Spagna, pasta reale e frutta candita artigianale. Le Cassatine non sono altro che la versione "monoporzione" (prendete questo termine relativo alle dimensioni di tutta la pasticceria del Sud, in particolare siciliana) della Cassata.

martedì 1 ottobre 2013

Crostata integrale con marmellata di sambuco



Ingredienti

130gr di Farina integrale
100gr di Fecola
150 gr di Burro
100 gr di zucchero semolato
1 Uovo
1 pizzico di sale
cannella per aromatizzare
marmellata di sambuco

Preparazione

Cominciamo col preparare la Pasta Frolla Integrale. 
Ammorbidire il burro e aggiungervi lo zucchero poi i tuorli d'uovo, la vanillina, la buccia degli agrumi e il sale fino ad ottenere un composto omogeneo amalgamando il tutto in modo delicato e veloce. Sul piano da lavoro disporre la farina setacciata a fontana, la fecola e la cannella e mettere al centro l'uovo intero, impastare un po' e poi unirlo al composto precedentemente ottenuto. Impastare molto delicatamente e velocemente evitando di scaldare la pasta con le mani.
Per i più pigri e tecnologici, lo stesso risultato si ottiene con un robot da cucina in cui vanno messi gli ingredienti in questo ordine: farina e fecola, sale, zucchero, burro (freddo di frigorifero), cannella e per ultimo l'uovo.
Formare quindi una palla con l'impasto ottenuto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigorifero per almeno 30 minuti.
Dato che nell'impasto c'è una buona parte di fecola, lavorarlo non sarà banale perché la fecola rende il risultato cotto estremamente friabile in bocca, ma comporta un po' di fatica quando è crudo per dargli la forma desiderata (ad esempio se volete usare questi ingredienti per dei biscotti). Quindi, per fare la crostata vi suggerisco di prendere la tortiera, ricoprirla con la carta da forno e poi, se non riuscite a stendere l'impasto per metterlo nella tortiera perché si appiccica, mettetelo nella tortiera e stendetevelo direttamente con le dita fino a ricoprirne tutta la superficie. Con l'impasto che avanza faremo le decorazioni.
Bucherellare quindi la frolla con una forchetta, coprirla con un foglio di alluminio e metterla in forno a 180° per 15 minuti. Come avrete visto nell'impasto non c'è lievito, tuttavia la frolla tenderà comunque un po' a gonfiare. Affinché questo non accada, sopra il foglio di alluminio mettere un peso, di solito dei fagioli secchi oppure in commercio si trovano delle palline di ceramica.
Passati i 15 minuti, togliete la frolla dal forno, stendetevi la marmellata di sambuco e decorate la superficie con la frolla avanzata liberando la fantasia, ad esempio facendo le classiche strisce o usando le formine dei biscotti.
Rinfornate quindi la crostata per finire la cottura per circa 20 minuti; per essere sicuri controllare che la frolla in superficie si imbrunisca senza bruciarsi.

Note: il Sambuco
Questo arbusto cresce in campagna lungo i bordi delle strade e produce fiori e bacche da cui è possibile ricavare infusi, sciroppi e marmellate, queste ultime hanno un sapore simile ai frutti di bosco ma più acidulo. Di questa pianta è importante conoscere la tossicità. Infatti la pianta del Sambuco contiene gli stessi composti presenti nelle mandorle amare come il cianuro, fatta eccezione per i fiori e le bacche, ma non per i semi al loro interno. E' perciò importante, nel caso utilizziate le bacche per fare la marmellata, passarla al setaccio per eliminarne i semi.

venerdì 10 maggio 2013

Muffin al Doppio Cioccolato senza glutine decorati con Cioccolato Plastico Bianco






Ingredienti
Per i Muffin:
3 Uova
220g di Farina senza glutine Mix it! DS
60g di Cacao amaro Coop
200g di Zucchero
1⁄2 bustina di Lievito chimico per dolci (Paneangeli) 

100g di Cioccolato fondente Coop
160ml di Latte
115g di Burro


Per il Cioccolato plastico bianco:
100g di Cioccolato bianco Coop
1 cucchiaio bello pieno di Miele Millefiori 

Zucchero a velo Colombo q.b 

Preparazione
Per i Muffin:
Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere il latte e il burro fuso. Mescolare la farina con il lievito e aggiungerli al resto dell'impasto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Aggiungere infine il cacao amaro e il cioccolato fondente fuso a bagnomaria. Versare il composto ottenuto nei pirottini per muffin e infornare in forno statico preriscaldato a 180° per 15 minuti. Se usate i pirottini di silicone, una volta sfornati aspettare che si raffreddino prima di toglierli dallo stampo, se no si rompono!
Per il Cioccolato plastico:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, toglierlo dal fuoco e aggiungere il miele. Mescolare bene facendo leggermente freddare il composto, rovesciarlo su un pianale di marmo freddo su cui è stato versato lo zucchero a velo, e lavorarlo aggiungendo zucchero a velo fino ad ottenere una pallina. Metterla nella pellicola e riporla in frigorifero finchè non si sarà indurita.
Per lavorare il cioccolato plastico, toglierlo dal frigorifero e riscaldarlo lavorandolo con le mani. Per stenderlo, usare due fogli di carta da forno, in modo che non si appiccichi.


Nota
Il cioccolato plastico si può fare anche con il cioccolato fondente, ma sarà necessario più zucchero a velo per ottenere la stessa consistenza. Inoltre la versione con il cioccolato bianco è possibile colorarla utilizzando i coloranti alimentari, ma attenzione, come sempre, a controllare che non vi sia il glutine. Questi prodotti sono stati aggiunti recentemente al prontuario AIC e tra le ditte certificate vi segnaliamo i Fratelli Rebecchi.

martedì 26 febbraio 2013

Torta rovesciata di pere e arance




Ingredienti:
2 pere
3 arance
260g di farina integrale
135g di zucchero di canna grezzo
4,5 cucchiai di olio di semi di girasole
3 cucchiai di succo di arancia
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di miele
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Prendere una teglia di 20 cm di diametro dai bordi bassi, foderarla con la carta da forno e ungere la carta da forno.
Sbucciare le pere e tagliarle a fette. Spruzzare le fette di pera con il succo di limone. Sbucciare a vivo le arance e tagliarne due a segmenti. Tagliare una fetta dal centro della terza arancia in senso orizzontale e metterla al centro della teglia. Partendo da questa fetta disporre le fette di pera e i segmenti di arancia alternandoli fino a coprire completamente il fondo della teglia.
In una insalatiera setacciare la farina e il lievito, poi aggiungervi lo zucchero. Sbattere l'olio con la vaniglia in due cucchiai di acqua per amalgamarli, versarli nell'insalatiera e lavorare l'impasto fino a quando il composto è liscio e lucido.
Versare l'impasto nella teglia e livellarne la superficie.
Mettere in forno a 180° per 1 ora, fino a quando il dolce è gonfio, dorato e elastico al tocco.
Lasciare la torta nella teglia per 5 minuti poi staccarne i bordi dalla teglia con un coltello. Capovolgere il dolce su un piatto, togliere la carta da forno e lasciarlo raffreddare completamente.
In una piccola pentola scaldare il miele con il succo d'arancia facendolo bollire mescolando per 30 secondi. Spennellare le pere e le arance con questa glassa.
Si possono sostituire le pere con le mele e lo zucchero e il miele con malto di riso o di orzo.

giovedì 14 febbraio 2013

Plumcake allo yogurt e mandarini

 

Ingredienti:
180g di farina 00
50g di fecola
160g di zucchero
3 uova
1 vasetto (125g) di yogurt intero (magari agli agrumi)
4 mandarini (scorza e succo, 100ml circa)
1 bustina di lievito

Procedimento:
Montare le uova intere con lo zucchero. Aggiungere lo yogurt e il succo dei mandarini.
Setacciare le farine amalgamandole lentamente all'impasto e infine il lievito e le scorze grattugiate.
Cuocere in forno già caldo per 45 minuti a 180°.

Torta dolce alle zucchine


Ingredienti: 
300g di zucchine
3 uova
200g di zucchero
250g di farina
50g di farina di nocciole
100g di yogurt intero (magari aromatizzato alla vaniglia)
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
zucchero a velo

Procedimento: 

Tritare le zucchine e lasciarle asciugare in uno scolapasta per una mezz'ora.
Sbattere le uova intere con lo zucchero finché non diventano spumose. Aggiungere setacciando le farine, il lievito e la vanillina.
Infine amalgamare il composto allo yogurt e le zucchine.
Cuocere in forno statico per 60 minuti a 180°. (Dopo 40 minuti controllare la cottura, se la torta sta imbrunendo troppo, coprire con carta stagnola e abbassare leggermente la temperatura del forno)
Una volta fredda spolverare con lo zucchero a velo.

NOTA: il giorno dopo l'aroma delle zucchine è meno forte, quindi risulta meno "strano" come sapore.
Inoltre la torta intera ha circa 1600 kcal, è ottima per una colazione leggera.

giovedì 8 novembre 2012

Muffin Giganti al Matcha e Cioccolato


Muffin al Cioccolato Fondente e al Cioccolato Bianco

Ingredienti:
150g di Burro
250ml di Latte
2 Uova intere e un tuorlo
200g di Zucchero Bianco
200g di Cioccolato Bianco
380g di Farina 00
una bustina di Vanillina
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di Bicarbonato
1 bustina di Lievito per dolci
Matcha

Variante senza Lattosio:
150g di Margarina
250ml di Latte di Soia
2 Uova intere e un tuorlo
200g di Zucchero Bianco
200g di Cioccolato Fondente Extra (almeno 85%)
380g di Farina 00
una bustina di Vanillina
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di Bicarbonato
1 bustina di Lievito per dolci
Matcha

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 180°. 
Fare ammorbidire il burro o la margarina a temperatura ambiente in una ciotola poi sbatterlo energicamente con lo zucchero e la vanillina. Aggiungere quindi il sale e sbattere fino a che il composto risulti cremoso. 
Rompere le uova e il tuorlo in un altro contenitore e sbatterle con il latte. Unire il composto di latte e uova a quello di burro e zucchero e continuare a sbattere fino a che il composto non risulterà liscio, ben gonfio e omogeneo (attenzione agli schizzi! Si consiglia di utilizzare un contenitore con i bordi alti).
Mischiare in un contenitore la farina, il lievito e il bicarbonato e unirli setacciandoli al composto fino a che non risulterà omogeneo e senza grumi. 
A parte tritare 100g di cioccolato e spezzettare gli altri 100g a cubetti. Unire mescolando al composto il cioccolato tritato. In una ciotola stemperare il matcha con l'acqua e aggiungere al composto fino a raggiungere la colorazione desiderata. 
Mettere il composto negli stampi per i muffin e inserire per ogni muffin 5 cubotti di cioccolato. Per fare i muffin giganti ci vogliono gli appositi stampi ed è necessario riempirli fino a raggiungere quasi il bordo (lasciare mezzo centimetro), in modo che assumano la classica forma a fungo. 



Infornare per 25 minuti a 180°, per controllare il muffin deve risultare dorato. Al termine del tempo spengere il forno, aprirlo e lasciare i muffin dentro per altri 5 minuti. Sfornarli e attendere che siano ben freddi per toglierli dallo stampo perchè se sono troppo caldi tendono a rompersi e a non staccarsi bene dallo stampo.
Spolverare di Matcha e servire, decorando con salsa alle fragole o frutti di bosco. 


lunedì 4 giugno 2012

Focaccia dolce integrale al cocco



Ingredienti:
1/2 bicchiere di farina di grano saraceno
1/2 bicchiere di farina di grano duro
1/2 bicchiere di farina di mandorle
1 bustina di lievito vanigliato
1 bicchiere di polvere di cocco essiccato
1 bicchiere di zucchero bianco
1 bicchiere d'acqua
1/2 bicchiere di olio di semi
(opzionale: una tavoletta di cioccolato fondente o gocce di cioccolato)


Procedimento:
Unire in una ciotola tutti gli ingredienti asciutti. Poi versare l'acqua mescolando con le fruste elettriche e infine l'olio di semi a filo.
Aggiungere eventualmente la cioccolata spezzettata grossolanamente (ma tenerne un po' da parte) all'impasto.
Imburrare e infarinare una teglia non troppo grande e versarvi dentro l'impasto. Poi adagiare in superficie la restante cioccolata.
Infornare a 180° per 40 minuti con forno non ventilato.



martedì 22 maggio 2012

Plumcake al caffè, miele e amaretti



Ingredienti:
250gr di Farina 00
1 cucchiaino di Bicarbonato
½ bustina di Lievito Chimico per dolci
100gr di Zucchero di canna
100gr di Miele
90gr di Olio di Semi (100ml)
150gr di Caffè ristretto (circa 6 tazzine di caffè)
2 Uova
6 Amaretti sbriciolati grossolanamente + quelli per la decorazione

Procedimento:
Aggiungere a cucchiaiate la farina setacciata mescolata al lievito e al bicarbonato, a filo mescolare bene il miele e per ultimi gli amaretti.
Sbattere con le fruste lo zucchero e le uova finché non si crea un composto omogeneo e ben montato. Aggiungere a filo l’olio e il caffè e mescolare bene.
Versare il composto nello stampo per plumcake (se non è di silicone ricoprirlo con la carta forno o imburrarlo), sbriciolare sopra qualche amaretto e spolverare con lo zucchero di canna. Mettere in forno statico già caldo a 180° per 40 minuti. Verificare l’avvenuta cottura con lo stecchino e, una volta sfornato, aspettare qualche minuto prima di toglierlo dallo stampo.

Variante:
E' possibile sostituire i 150gr di Caffè con 150gr di Caffè d'Orzo oppure con 150gr di Latte (per le intolleranze al lattosio, si consiglia il latte di riso, piuttosto che quello di soia) in cui sono stati precedentemente sciolti 4 cucchiai di Orzo solubile (si consiglia di riscaldare leggermente il latte per favorire lo scioglimento dell'orzo evitando la formazione di fastidiosi grumi).


Dato che il dolce è secco e quindi adatto alla colazione, per servirlo ad una cena si consiglia di abbinarlo a qualche salsina. Va benissimo la classica crema pasticcera o panna montata, ma se avete voglia di qualcosa di più sfizioso ad esempio alla variante all'orzo era stata abbinata una salsina all'orzo per esaltarne il sapore. 

La Crema all'Orzo è semplicissima da fare:

Ingredienti:
150gr di Ricotta
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di Zucchero semolato
1 cucchiaino di Miele
2 cucchiai d'Orzo solubile
40gr di Latte

Preparazione:
Mescolare la ricotta con lo zucchero e il tuorlo fino a formare una crema omogenea. Aggiungere quindi l'orzo e mescolare finchè non sarà uniformemente distribuito. Riscaldare il latte (senza portarlo ad ebollizione) e aggiungerlo a filo, infine aggiungere il miele.
Da conservare in frigorifero per 3/4 giorni massimo.